Che tremenda bugia limitante è quella secondo cui devi scegliere se essere spirituale o materialista?
Mi chiedo come si possa credere a una simile baggianata.
Realmente: puoi pregare in assenza del tuo corpo?
Oppure: credi di poter vivere una vita davvero completa vivendo solo in base a ciò che è “toccabile”?
Alcuni potrebbero illudersi e rispondere “sì” alla seconda domanda, ma nessun umano può affermare di vivere una vita piena senza luce, sole, amore, gioia e pace.
Come si può vivere in assenza di energia?
Un corpo vivo, creativo, si muove, palpita. Esiste con tutta la sua forza.
Il corpo creativo cerca parole per descrivere il profumo della pioggia estiva quando sta per arrivare; vorrebbe poter raccontare tutti gli azzurri del cielo via via che li scorge nel corso della vita.
Quando materia e spirito danzano, non ci si può più accontentare delle briciole della coscienza, perché si aprono nuovi spazi che meritano di essere esplorati.
Creatività contemporanea, superare vecchi paradigmi.
Viviamo in un tempo in cui tutto sembra essere già stato inventato.
Perfino le istituzioni ci insegnano che la cosa veramente importante è quella di studiare, di acquisire degli attestati che certificano le nostre competenze o addirittura ciò che "siamo".
Ma qualsiasi certificato, l'attestazione delle nostre competenze, riguarda solo aspetti che sono già stati scoperti ed esplorati.
Si tratta di spazi che non descrivono bensì circoscrivono la nostra unicità. Quando acquisiamo un attestato sarebbe opportuno ricordarsi di prenderne le distanze, dirsi: - Questo non sono io. Questo foglio descrive un mio viaggio, non ha nulla a che fare con la mia essenza.-
Gli scienziati sostengono che noi umani conosciamo solamente il 5% di materia/energia presente nell'universo, mentre il 95% del tutto ( o meglio di ciò che gli scienziati suppongono a essere il tutto) è totalmente ignoto.
Senza chiamare in causa l'universo: molti aspetti del corpo umano sono ancora avvolti nel mistero nonostante molti esperti cerchino di venderci delle certezze molto claudicanti.
Perciò, la domanda mi sorge spontanea: se la maggior parte dell'universo risulta inesplorata, e non sappiamo tutto sul corpo umano, come possiamo ritenere che non ci sia più nulla da creare, scoprire, raccontare?
La creatività contemporanea ha, secondo me, l'obbligo di rompere questa barriera e di fatto lo fa.
In realtà, credo che l'individuo contemporaneo possa decidere di esplorare nuove forme espressive.
Non è stato inventato tutto. È una forma di osservare la realtà attraverso il buco della serratura.
Questa credenza è semplicemente una catena che blocca il potenziale creativo presente in ciascun umano.
Come si fa a essere creativi? Basta avere la mente libera!
Mi capita di parlare con umani che sostengono fermamente di non avere alcun tipo creatività e io, molto semplicemente, ritengo sia una cosa impossibile.
Cucina, disegno, pittura, bricolage, collage, intaglio, musica, danza, floricoltura, sartoria, scultura, riuso creativo, scrittura, oreficeria, ceramica, uncinetto e chissà quante ne sto dimenticando: com'è possibile non appassionarsi a niente?
Secondo me questi individui hanno paura del giudizio. Sappiamo essere così crudeli con noi stessi da rinunciare a intraprendere qualcosa di nuovo perché se il risultato non dovesse essere buono saremmo spietati con noi stessi.
Il problema è che abbiamo dimenticato che per imparare a camminare bisogna cadere. Non esiste altro modo.
Ora, hai mai visto un bambino insultarsi per l'incedere incerto? Oppure dire: -no, questa roba del camminare non fa per me! Meglio lasciar stare!
Dunque: perché non ti dai il permesso di fare un disegno di merda o di ballare anche se quando ti muovi sembri pinocchio?
I bambini ci consegnano quotidianamente i loro "disegni di merda" e noi li troviamo stupendi e li appendiamo al frigo mentre "i nostri disegni di merda" restano incastrati sul fondo dello scricchiolante cassetto della performance.
Questa rigidità, questi giudizi generano ferite e cicatrici invisibili che bloccano il potenziale personale compromettendo la qualità della vita. La Ginnastica Alchemica di Ariavibra serve a prendere coscienza e a sciogliere questi aspetti attraverso il movimento e la respirazione.
Delicatamente, amorevolmente, come quando ci prendiamo cura di un bambino che sta imparando a camminare.
Nel corso di questa esplorazione ho percepito chiaramente l'importanza di includere nel movimento Ariavibra gli aspetti creativi attraverso Olibano Atelier - Arte imperfetta per pelli e animi sensibili.
Materia e Spirito non possono far altro che danzare se vengono visti, accolti e onorati.
Momenti di vuoto, di contemplazione e ascolto sono così importanti per l'equilibrio personale.
Parlo di attimi in cui nutrire la propria fantasia e la capacità di connettersi con fonti inesauribili di creatività che esploreremo prossimamente.
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